Briscolone

Poi ti siedi su una panchina a mandare un messaggio: vediamoci stasera, non sono riuscita a liberarmi stamattina perché mi sono lavata i capelli.

Poi accendi la sigaretta e ti si avvicina un uomo a chiederti se può rubarti 5 minuti.

Poi rispondi di si, certo che puoi rubarmeli.

Lui sorride, mi spiega che non vuole più rubare e a offerta lascia delle immaginate.

Esplodo in un esagerato ottimismo: sante ne hai? Madonne?

Tira fuori un sangiovanni di dio scuro e deprimente e un bambinello di praga, delusione cosmica.

Ma non ne hai madonne colorate?

Così mi costringi a rientrare a casa a prendertele!

No, scusami, non importa dai ti prendo un sangiovanni che il bambinello di praga mi fa senso.

Poi si è sentito uno squarcio nell’aria, era Pandora che rompeva il vaso.

Lui mi ringrazia, dice che sono gentile e io dico che lui è stato gentile a chiedermi dei santi.

Lui dice che le persone hanno paura di lui, che lui ce la sta mettendo tutta a cambiare.

Io dico che non mi fa paura, che sto bene.

Lui dice che ha un mostro dentro, che se lo porta dietro, che ha pagato per questo ma soffre, che ha 4 figlie, che si è fatto 20 anni di carcere per omicidio.

Poi io dico accidenti, per omicidio!

Poi a lui scendono le lacrime, dice che era in discoteca, che l’amico l’ha chiamato durante la serata per chiedergli aiuto, aveva ucciso uno nei parcheggi, allora lui l’ha seguito, sono usciti fuori, il corpo disteso in una pozza di sangue, hanno trasportato il corpo in spiaggia e l’hanno seppellito.

Ma non era morto come credevano, è morto più tardi soffocato dalla sabbia.

Poi mi si apre una voragine nella pancia, mi dispiace dico, mi dispiace tanto, che mi dispiaceva davvero e quasi piangevo anche io con lui.

Poi lui dice che la forza di vivere non ce l’ha più, che spesso preferirebbe morire, e che anche il giorno prima aveva pensato di ammazzarsi.

Ti capisco sai, è un desiderio di tanti, anche io ci ho pensato ma alla fine che cazzo dai, è l’unica cosa certa e ce la giochiamo subito? No, teniamola per l’ultima mano, e non siamo che alla seconda partita, qualche briscola ce l’hai anche tu, aspetta la terza che magari arriva l’asso e pigli tutto.

Anche io soffro, ho perso tante persone amate, scendo nei dettagli e racconto.

Poi lui mi guarda e dice sorri mia tui puru ses posta mali.

Io gli dico che non mi sento così posta mali, non mi pare, a me giocare a briscola piace molto, anche se ammetto spesso di barare.

Ci abbracciamo e ci salutiamo.

Poi lui mentre si allontana mi dice che per quella giornata non si sarebbe ammazzato.

Poi io rispondo nemmeno io, e nemmeno domani.

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