Vattene e torna

E torni sempre tu, sei tornato sempre in questi anni

E torni sempre a spettinarmi, che sembro un cespuglio di rovo, un tulle messo all’angolo

E torni ad ammirarmi, annientarmi, torni ad accendermi

E torni con le tue mani grandi e ruvide, e il corpo magro, nervoso, un filo di ferro a strangolare le cosce sazie.

E torni sempre, sei tornato sempre in questi inverni dove le briciole se le portavano via i corvi

E torni sempre a spargerle sulla strada di casa 

E torni sempre tu, a offrirmi la tua pelle come mantello

E torni con quella voce guerriera, torni con i cavalli

E torni sempre tu, a rendermi l’armatura, torni ad affilare le spade

E torni ad amarmi, sei tornato sempre

E ora che sei tornato

Vattene e torna

E ora che sei tornato, vattene via

mio amore

mio fuoco

mio dio

Vattene e torna

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